La Social Media Week è #closer


L’evento romano ha coperto diversi argomenti volti a rafforzare la commistione tra aspetti sociali, tecnologici e di promozione dei brand.

Milano ha passato al testimone a Roma così, dal 14 al 16 giugno, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese, si è svolta la Social Media Week edizione 2018. Il payoff della manifestazione quest’anno era ‘closer’ (più vicini): il riferimento è sicuramente alla complessità dei nostri tempi ma anche, ovviamente, alle dinamiche, alle tecnologie e ai processi che rendono questa complessità un’opportunità di crescita.

Durante la tre giorni romana si è parlato dunque di guerrilla marketing, web marketing, SEO, social media, GDPR, start-up e fake news. Un ruolo di primo piano è stato giocato anche dalle tematiche legate all’agenda digitale, all’amministrazione 3.0 e all’open government.

Un pubblico variegato ed interessato ha passato in rassegna i vari eventi. Il messaggio forte è che dei social media, oggi, non si può proprio fare a meno. La complessità del settore è data dalle infinite dinamiche di commistione di questi strumenti con aspetti diversi come il marketing, il giornalismo, la politica, la cultura di massa e la società. L’atteggiamento nei confronti del cambiamento non dev’essere di chiusura, al contrario. In questo processo, un ruolo centrale è ricoperto dalle istituzioni: l’agenda dev’essere dunque pensata per far fronte ad un scenario in continua evoluzione, che deve far leva su set di strumenti condivisi al fine di essere correttamente interpretato, compreso e sfruttato.